Quanto resta in tasca col forfettario: esempi di calcolo

Partita IVA

Nel regime forfettario il netto si calcola in quattro passaggi: compensi incassati, reddito forfettario con il coefficiente, contributi INPS, imposta sostitutiva. Ecco tre esempi per un professionista in Gestione separata con coefficiente del 78%, nel 2026, con imposta al 5% (nuova attività) e al 15%.

Redazione TalentocasaAggiornato: ottobre 2026circa 6 minuti di lettura

Mano che usa una calcolatrice sopra fatture stampate

La formula in quattro passaggi

  1. Compensi incassati nell’anno (principio di cassa).
  2. Reddito forfettario = compensi × coefficiente di redditività (78% per la maggior parte dei servizi professionali).
  3. Contributi INPS = reddito forfettario × 26,07% (Gestione separata, 2026).
  4. Imposta sostitutiva = (reddito forfettario − contributi versati) × 5% o 15%.

Netto = compensi − contributi − imposta.

Tre esempi a confronto

Voce 15.000 € 30.000 € 50.000 €
Reddito forfettario (78%) 11.700 € 23.400 € 39.000 €
Contributi INPS (26,07%) 3.050 € 6.100 € 10.167 €
Imponibile fiscale 8.650 € 17.300 € 28.833 €
Imposta al 5% 433 € 865 € 1.442 €
Netto con il 5% circa 11.517 € circa 23.035 € circa 38.391 €
Imposta al 15% 1.298 € 2.595 € 4.325 €
Netto con il 15% circa 10.652 € circa 21.305 € circa 35.508 €

Per semplicità gli esempi deducono i contributi nello stesso anno in cui maturano. Nella realtà si deducono quando li paghi, e gli acconti spostano le uscite di cassa.

Non dimenticare i costi reali

Il forfettario non ti fa dedurre le spese, ma le spese esistono: computer, connessione, software, commercialista, formazione, marca da bollo sulle fatture. Sottraile dal netto degli esempi per sapere quanto ti resta davvero. Considera anche ferie e malattia non pagate se confronti il risultato con uno stipendio da dipendente, come spiegato in dipendente o partita IVA.

Quanto accantonare

  • Con il 5%: accantonare circa il 25% di ogni incasso copre in genere contributi e imposta.
  • Con il 15%: meglio accantonare circa il 30–33%.
  • Primo anno: nessun acconto, ma l’anno dopo paghi saldo e primo acconto insieme.

Non è consulenza fiscale: le regole cambiano con le leggi di bilancio. Prima di decidere, verifica la tua situazione con un commercialista o un CAF.

Cosa cambia dopo i primi cinque anni

L’aliquota del 5% vale per i primi cinque anni di attività, se hai i requisiti. Dal sesto anno passi al 15%: con 30.000 euro di compensi e coefficiente del 78% l’imposta passa da circa 865 a circa 2.595 euro l’anno. Conviene saperlo in anticipo e pianificare tariffe e accantonamenti, così da non subire un calo del netto all’improvviso. Se i ricavi crescono verso la soglia di 85.000 euro, valuta per tempo con un professionista il passaggio al regime ordinario.

Domande frequenti

Quanto resta netto con 30.000 euro di compensi nel forfettario?

Per un professionista in Gestione separata con coefficiente del 78%, circa 23.000 euro con l’imposta al 5% e circa 21.300 euro con il 15%, prima delle spese reali.

Le spese si possono scaricare nel forfettario?

No, le spese non si deducono: il coefficiente di redditività è una deduzione forfettaria. Si deducono solo i contributi previdenziali versati.

Perché nel secondo anno si paga di più?

Perché nel secondo anno si versano insieme il saldo dell’anno precedente e il primo acconto per l’anno in corso, sia per l’imposta sia per i contributi.

Gli esempi valgono per artigiani e commercianti?

No, artigiani e commercianti hanno contributi IVS con minimali fissi e coefficienti diversi. Gli esempi riguardano i professionisti in Gestione separata.

Posso usare questi esempi per un preventivo?

Sì, come base per capire quanto devi fatturare per ottenere il netto che ti serve. Aggiungi sempre le spese reali e qualche margine per i mesi con meno lavoro.

Il calcolo cambia se incasso a gennaio una fattura di dicembre?

Sì, nel forfettario conta la data di incasso: il compenso entra nel reddito dell’anno in cui lo ricevi, non in quello in cui hai emesso la fattura.

Approfondisci: soglie, requisiti e contributi sono nella guida sulla partita IVA forfettaria.

Leggi la guida

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