Smart working per genitori e lavoratori fragili: chi ha la priorità

Smart working

Nel settore privato lo smart working non è un diritto automatico, ma la legge 81/2017 stabilisce una priorità: se l’azienda concede il lavoro agile, deve dare precedenza ai genitori di figli fino a 12 anni, ai genitori di figli con disabilità, ai lavoratori con disabilità grave e ai caregiver familiari. Ecco chi rientra, cosa significa davvero e come presentare la richiesta.

Redazione TalentocasaAggiornato: ottobre 2026circa 6 minuti di lettura

Madre che lavora al portatile mentre il figlio piccolo gioca sul tappeto

Chi ha la priorità (art. 18, comma 3-bis)

Categoria Condizione
Genitori Figli fino a 12 anni di età
Genitori di figli con disabilità Senza limiti di età del figlio, con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992
Lavoratori con disabilità grave Riconosciuta ai sensi della legge 104/1992
Caregiver familiari Come definiti dalla legge 205/2017 (art. 1, comma 255)

Priorità non vuol dire diritto

La priorità opera quando il datore di lavoro concede lo smart working: se ci sono più richieste, le tue vanno accolte prima. Se in azienda nessuno lavora da remoto, la priorità non obbliga a introdurlo. Inoltre chi chiede lo smart working rientrando in queste categorie non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altre misure organizzative negative per questo motivo.

Come presentare la richiesta

  1. Scrivi una richiesta via email o PEC al datore di lavoro, citando l’articolo 18, comma 3-bis, della legge 81/2017.
  2. Indica la categoria in cui rientri e allega, se richiesto, la documentazione (per esempio il verbale della legge 104).
  3. Proponi giorni e modalità compatibili con le esigenze del tuo ruolo.
  4. Conserva una copia della richiesta e della risposta.

Un modello di richiesta è in come chiedere lo smart working.

Nel pubblico impiego

Nella pubblica amministrazione il lavoro agile segue anche le regole dei contratti di comparto e le direttive del Dipartimento della Funzione pubblica, con criteri di priorità per lavoratori fragili e genitori. Verifica il regolamento della tua amministrazione.

Non è consulenza legale: per casi specifici o contestazioni rivolgiti a un sindacato, a un patronato o a un avvocato del lavoro.

Quali documenti preparare

  • Genitori di figli fino a 12 anni: autocertificazione dello stato di famiglia con le date di nascita.
  • Genitori di figli con disabilità: verbale di riconoscimento della disabilità ai sensi della legge 104/1992.
  • Lavoratori con disabilità grave: il proprio verbale della legge 104.
  • Caregiver: documentazione sulla condizione della persona assistita e sul rapporto di assistenza.

Consegna solo i documenti necessari: i dati sanitari sono dati particolari e vanno trattati con riservatezza dall’ufficio del personale.

Domande frequenti

Con un figlio di 10 anni ho diritto allo smart working?

Hai la priorità: se l’azienda concede lo smart working, la tua richiesta va accolta prima di altre. Non è però un diritto se l’azienda non usa il lavoro agile.

L’azienda può rifiutare lo smart working a un genitore?

Può farlo se il lavoro agile non è previsto in azienda o non è compatibile con le mansioni, ma non può trattare peggio il lavoratore per aver fatto la richiesta.

Chi assiste un familiare con la legge 104 ha priorità?

Sì, i caregiver familiari definiti dalla legge 205/2017 rientrano tra le categorie con priorità.

La priorità vale anche per i lavoratori fragili?

I lavoratori con disabilità grave hanno la priorità per legge; per altre condizioni di fragilità valgono le regole dei contratti collettivi e degli accordi aziendali.

La priorità vale anche per i padri?

Sì, la legge parla di lavoratrici e lavoratori: la priorità riguarda entrambi i genitori.

Se ho due figli piccoli ho più priorità?

La legge non prevede punteggi: hai la priorità se rientri nella categoria. Contratti collettivi o regolamenti aziendali possono definire criteri aggiuntivi per scegliere tra più richieste.

Approfondisci: accordo, disconnessione e buoni pasto sono nella guida allo smart working.

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