Autore Archivio per: Redazione Talentocasa

Prestazione occasionale o partita IVA: quando serve aprirla

Home › Guida › Partita IVA forfettaria › Occasionale o partita IVA Partita IVA La prestazione occasionale va bene per lavori saltuari, senza continuità né organizzazione. Se lavori in modo abituale, anche con importi piccoli e anche per un solo cliente, serve la partita IVA. Non esiste una soglia di reddito che rende “occasionale” un’attività: conta la sua natura. Ecco

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Fattura a un cliente estero in regime forfettario

Home › Guida › Partita IVA forfettaria › Fattura a un cliente estero Partita IVA Se lavori in regime forfettario per un’azienda o un cliente estero, devi emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio anche se il cliente è all’estero, usando il codice destinatario XXXXXXX. Per i servizi a imprese dell’Unione europea servono anche l’iscrizione al VIES e la

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Quanto resta in tasca col forfettario: esempi di calcolo

Home › Guida › Partita IVA forfettaria › Calcolo del netto Partita IVA Nel regime forfettario il netto si calcola in quattro passaggi: compensi incassati, reddito forfettario con il coefficiente, contributi INPS, imposta sostitutiva. Ecco tre esempi per un professionista in Gestione separata con coefficiente del 78%, nel 2026, con imposta al 5% (nuova attività) e al 15%. Redazione TalentocasaAggiornato:

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INPS gestione separata: quanto paghi da freelance

Home › Guida › Partita IVA forfettaria › Gestione separata INPS Partita IVA I freelance che lavorano da remoto senza una cassa professionale propria, come assistenti virtuali, traduttori, copywriter e consulenti informatici, versano i contributi alla Gestione separata INPS. Nel 2026 l’aliquota per i professionisti senza altra cassa è del 26,07% del reddito imponibile, senza un minimo fisso da pagare

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Codici ATECO per i lavori da remoto più comuni

Home › Guida › Partita IVA forfettaria › Codici ATECO Partita IVA Il codice ATECO descrive l’attività che svolgi con la partita IVA e, nel regime forfettario, decide il coefficiente di redditività su cui paghi tasse e contributi. Dal 1° aprile 2025 si usa la nuova classificazione ATECO 2025, quindi i codici di guide e forum più vecchi possono essere

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Aprire la partita IVA forfettaria: codici ATECO e passaggi

Home › Guida › Partita IVA forfettaria › Aprire la partita IVA Partita IVA Aprire la partita IVA forfettaria è gratuito e si fa con un solo modulo all’Agenzia delle Entrate, il modello AA9/12 per le persone fisiche. Prima però devi verificare i requisiti, scegliere il codice ATECO giusto e capire a quale gestione INPS iscriverti. Ecco i passaggi in

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Lavorare per aziende USA e UK: fuso orario, contratti e ferie

Home › Guida › Lavorare per aziende estere › Aziende USA e UK Aziende estere Lavorare dall’Italia per un’azienda americana o britannica significa fare i conti con il fuso orario, con contratti diversi da quelli italiani e con un calendario di ferie e festività che non coincide con il nostro. Con il Regno Unito si lavora quasi in parallelo; con

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Ricevere pagamenti dall’estero: Wise, Revolut, bonifico SEPA a confronto

Home › Guida › Lavorare per aziende estere › Ricevere pagamenti dall’estero Aziende estere Per ricevere pagamenti da un’azienda o un cliente estero hai tre strade: il bonifico SEPA per i pagamenti in euro, un conto multivaluta come Wise o Revolut per valute diverse dall’euro, oppure la piattaforma scelta dal cliente, come Deel. La scelta giusta dipende dalla valuta e

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Stipendio da azienda estera: dove paghi le tasse se risiedi in Italia

Home › Guida › Lavorare per aziende estere › Tasse sullo stipendio estero Aziende estere Se sei residente fiscale in Italia e lavori fisicamente da casa tua in Italia, lo stipendio pagato da un’azienda estera è tassato in Italia, indipendentemente da dove ha sede l’azienda o dove arriva il bonifico. Cambia invece chi versa le imposte: il datore di lavoro,

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Dipendente o partita IVA per un’azienda estera: cosa conviene

Home › Guida › Lavorare per aziende estere › Dipendente o partita IVA Aziende estere Se un’azienda estera ti offre lavoro da remoto, ti proporrà quasi sempre una di due strade: un contratto da dipendente (diretto o tramite Employer of Record) oppure una collaborazione con partita IVA. La seconda sembra spesso più conveniente perché il compenso lordo è più alto,

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