Molti selezionatori che assumono da remoto cercano candidati direttamente su LinkedIn. Un profilo curato, con un titolo chiaro, una sezione “Informazioni” concreta e le preferenze di lavoro impostate sul remoto, ti fa trovare senza candidarti ogni volta. Ecco cosa sistemare e in che ordine.

Il titolo: la riga più importante
Il titolo compare nei risultati di ricerca dei selezionatori. Scrivi il ruolo che cerchi, la specializzazione e la disponibilità al remoto, non solo il lavoro attuale.
| Debole | Forte |
|---|---|
| Impiegata presso azienda X | Customer service in italiano e inglese | E-commerce | Disponibile da remoto |
| Freelance | Traduttore EN-IT per software e app | Localizzazione | Remote |
| In cerca di occupazione | Assistente amministrativa | Fatturazione elettronica, Excel | Smart working |
Le sezioni da completare
- Foto e immagine di copertina: foto chiara e recente, luce naturale.
- Informazioni: cinque righe su cosa fai, un risultato concreto, strumenti, tipo di lavoro che cerchi.
- Esperienze: le stesse del CV, con risultati e indicazione “da remoto” dove vale.
- Competenze: le più richieste negli annunci che ti interessano.
- Preferenze di lavoro: indica i ruoli e la disponibilità a lavorare da remoto.
Farsi notare con poco tempo
Non serve pubblicare ogni giorno. Bastano commenti utili sotto i post del tuo settore, qualche post ogni tanto su un progetto o un tema che conosci, e messaggi brevi e personalizzati ai selezionatori delle aziende che ti interessano. Collegati con colleghi ed ex colleghi: le raccomandazioni passano spesso dalla rete.
Attenzione ai falsi recruiter
Su LinkedIn circolano anche profili falsi che offrono lavori da casa troppo belli per essere veri, spesso per spostarti su WhatsApp o Telegram. Controlla che il profilo abbia storia, collegamenti reali e un’azienda verificabile. Lo schema più diffuso è descritto in recruiter su WhatsApp e Telegram.
Competenze e conferme
Scegli le competenze principali tra quelle che ricorrono negli annunci che ti interessano e mettile in cima alla sezione. Chiedi a colleghi ed ex responsabili di confermarle o, meglio, di scrivere una breve raccomandazione su un lavoro concreto svolto insieme: per chi seleziona da remoto è una prova di affidabilità.
Come scrivere ai selezionatori
Un messaggio breve funziona meglio di un CV incollato in chat. Presentati in una frase, indica il ruolo che ti interessa e un motivo concreto per cui sei adatto, poi chiedi se è possibile parlarne o a chi rivolgerti. Personalizza ogni messaggio citando l’azienda o un annuncio specifico. Se non ricevi risposta, un solo sollecito dopo una o due settimane è sufficiente.
Domande frequenti
Devo scrivere “open to work” sul profilo?
Puoi segnalarlo solo ai selezionatori, senza mostrarlo a tutti. Il segnale pubblico è utile se non hai un lavoro attuale o se lo cerchi apertamente.
Il profilo LinkedIn deve essere in inglese?
Se cerchi lavoro anche con aziende estere, sì, o almeno in doppia lingua. Per aziende italiane basta l’italiano.
LinkedIn Premium serve per trovare lavoro da remoto?
Non è necessario: un profilo curato e candidature mirate contano di più. Premium può aiutare a contattare selezionatori fuori dalla tua rete.
Come riconosco un selezionatore vero?
Ha un profilo con storia, collegamenti nel settore e lavora per un’azienda verificabile. Ti propone un colloquio, non un lavoro immediato in chat, e non chiede soldi.
Serve una foto professionale per LinkedIn?
Non serve un fotografo: basta una foto chiara e recente, con luce naturale, sfondo neutro e il viso ben visibile.
Ogni quanto aggiornare il profilo LinkedIn?
Ogni volta che cambi ruolo o completi un progetto rilevante, e comunque quando inizi una nuova ricerca di lavoro.
Devo accettare tutte le richieste di collegamento?
No: accetta le persone del tuo settore o che puoi riconoscere. I profili sconosciuti che scrivono subito proposte di lavoro vanno valutati con prudenza.
Approfondisci: CV, colloquio e prove pratiche sono nella guida alle candidature da remoto.



