Nel settore privato lo smart working non è un diritto automatico, ma la legge 81/2017 stabilisce una priorità: se l’azienda concede il lavoro agile, deve dare precedenza ai genitori di figli fino a 12 anni, ai genitori di figli con disabilità, ai lavoratori con disabilità grave e ai caregiver familiari. Ecco chi rientra, cosa significa davvero e come presentare la richiesta.

Chi ha la priorità (art. 18, comma 3-bis)
| Categoria | Condizione |
|---|---|
| Genitori | Figli fino a 12 anni di età |
| Genitori di figli con disabilità | Senza limiti di età del figlio, con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 |
| Lavoratori con disabilità grave | Riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 |
| Caregiver familiari | Come definiti dalla legge 205/2017 (art. 1, comma 255) |
Priorità non vuol dire diritto
La priorità opera quando il datore di lavoro concede lo smart working: se ci sono più richieste, le tue vanno accolte prima. Se in azienda nessuno lavora da remoto, la priorità non obbliga a introdurlo. Inoltre chi chiede lo smart working rientrando in queste categorie non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altre misure organizzative negative per questo motivo.
Come presentare la richiesta
- Scrivi una richiesta via email o PEC al datore di lavoro, citando l’articolo 18, comma 3-bis, della legge 81/2017.
- Indica la categoria in cui rientri e allega, se richiesto, la documentazione (per esempio il verbale della legge 104).
- Proponi giorni e modalità compatibili con le esigenze del tuo ruolo.
- Conserva una copia della richiesta e della risposta.
Un modello di richiesta è in come chiedere lo smart working.
Nel pubblico impiego
Nella pubblica amministrazione il lavoro agile segue anche le regole dei contratti di comparto e le direttive del Dipartimento della Funzione pubblica, con criteri di priorità per lavoratori fragili e genitori. Verifica il regolamento della tua amministrazione.
Non è consulenza legale: per casi specifici o contestazioni rivolgiti a un sindacato, a un patronato o a un avvocato del lavoro.
Quali documenti preparare
- Genitori di figli fino a 12 anni: autocertificazione dello stato di famiglia con le date di nascita.
- Genitori di figli con disabilità: verbale di riconoscimento della disabilità ai sensi della legge 104/1992.
- Lavoratori con disabilità grave: il proprio verbale della legge 104.
- Caregiver: documentazione sulla condizione della persona assistita e sul rapporto di assistenza.
Consegna solo i documenti necessari: i dati sanitari sono dati particolari e vanno trattati con riservatezza dall’ufficio del personale.
Domande frequenti
Con un figlio di 10 anni ho diritto allo smart working?
Hai la priorità: se l’azienda concede lo smart working, la tua richiesta va accolta prima di altre. Non è però un diritto se l’azienda non usa il lavoro agile.
L’azienda può rifiutare lo smart working a un genitore?
Può farlo se il lavoro agile non è previsto in azienda o non è compatibile con le mansioni, ma non può trattare peggio il lavoratore per aver fatto la richiesta.
Chi assiste un familiare con la legge 104 ha priorità?
Sì, i caregiver familiari definiti dalla legge 205/2017 rientrano tra le categorie con priorità.
La priorità vale anche per i lavoratori fragili?
I lavoratori con disabilità grave hanno la priorità per legge; per altre condizioni di fragilità valgono le regole dei contratti collettivi e degli accordi aziendali.
La priorità vale anche per i padri?
Sì, la legge parla di lavoratrici e lavoratori: la priorità riguarda entrambi i genitori.
Se ho due figli piccoli ho più priorità?
La legge non prevede punteggi: hai la priorità se rientri nella categoria. Contratti collettivi o regolamenti aziendali possono definire criteri aggiuntivi per scegliere tra più richieste.
Approfondisci: accordo, disconnessione e buoni pasto sono nella guida allo smart working.



