Fattura a un cliente estero in regime forfettario

Partita IVA

Se lavori in regime forfettario per un’azienda o un cliente estero, devi emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio anche se il cliente è all’estero, usando il codice destinatario XXXXXXX. Per i servizi a imprese dell’Unione europea servono anche l’iscrizione al VIES e la dicitura di non imponibilità. Ecco come si fa.

Redazione TalentocasaAggiornato: ottobre 2026circa 6 minuti di lettura

Portatile con una fattura sfocata accanto a un passaporto e a una mappa

Clienti UE, extra UE e privati

Cliente Dicitura principale Adempimenti in più
Impresa o professionista nell’Unione europea Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/1972 Iscrizione al VIES; modelli Intra secondo le regole vigenti
Impresa fuori dall’Unione europea Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/1972 Nessun VIES
Privato estero Dipende dal tipo di servizio Verifica le regole specifiche con un professionista

In tutti i casi la fattura riporta anche la dicitura del regime forfettario e, se l’importo supera 77,47 euro, l’imposta di bollo di 2 euro.

Come compilare la fattura elettronica

  • Codice destinatario: XXXXXXX (sette X) per i clienti esteri.
  • Dati del cliente: nome, indirizzo completo, Paese e partita IVA o identificativo fiscale estero.
  • Natura dell’operazione: il codice previsto per le operazioni non soggette, secondo le specifiche del Sistema di Interscambio.
  • Valuta: se il compenso è in valuta estera, indica il controvalore in euro.
  • Copia di cortesia: invia al cliente anche un PDF, perché all’estero non ricevono il file XML.

L’iscrizione al VIES

Per fatturare servizi a imprese di altri Paesi dell’Unione europea devi essere iscritto al VIES, l’archivio europeo degli operatori intracomunitari. Ci si iscrive con il modello AA9/12 o con i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Prima di fatturare controlla anche la partita IVA del cliente sul sistema VIES.

Incassi e pagamenti

Concorda con il cliente valuta e modalità di pagamento prima di iniziare. Per i metodi più convenienti leggi ricevere pagamenti dall’estero. Nel forfettario conta l’incasso: il compenso entra nel reddito dell’anno in cui lo ricevi.

Non è consulenza fiscale: le regole cambiano con le leggi di bilancio. Prima di decidere, verifica la tua situazione con un commercialista o un CAF.

Esempio di fattura a un cliente europeo

Una traduttrice in regime forfettario fattura 1.200 euro a un’agenzia tedesca. Nel file XML indica il codice destinatario XXXXXXX, la partita IVA tedesca del cliente verificata sul VIES, la dicitura “operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/1972”, la dicitura del regime forfettario e l’imposta di bollo di 2 euro. Invia il file al Sistema di Interscambio e manda al cliente una copia in PDF, magari con una breve descrizione in inglese.

Domande frequenti

Devo fare la fattura elettronica anche a un cliente estero?

Sì: dal 2024 anche i forfettari emettono fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio, usando per i clienti esteri il codice destinatario XXXXXXX.

Nel forfettario applico l’IVA a un cliente europeo?

No. Per i servizi a imprese UE la fattura è senza IVA con la dicitura dell’art. 7-ter del DPR 633/1972; serve l’iscrizione al VIES.

Il bollo va messo anche sulle fatture estere?

Sì, sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro si applica l’imposta di bollo di 2 euro.

Devo presentare i modelli Intrastat?

Per i servizi resi a imprese UE le regole sugli elenchi Intra dipendono dalla tua situazione e cambiano nel tempo: verifica con il commercialista prima di iniziare.

Devo tradurre la fattura per il cliente estero?

Non è obbligatorio, ma una copia di cortesia in inglese o nella lingua del cliente facilita il pagamento. Il documento fiscale valido è il file XML inviato al Sistema di Interscambio.

Cosa succede se il cliente UE non ha partita IVA valida sul VIES?

In quel caso il cliente non è considerato un’impresa ai fini IVA e le regole cambiano. Verifica sempre il VIES prima di emettere la fattura e chiedi al commercialista come procedere.

Approfondisci: soglie, contributi e calcoli sono nella guida sulla partita IVA forfettaria.

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