Prima di inviare documenti o firmare qualcosa, puoi controllare in pochi minuti se l’azienda che ti offre lavoro esiste davvero. I controlli principali sono gratuiti o costano pochi euro: verifica della partita IVA, visura camerale, coerenza tra sito ed email e una ricerca delle recensioni.

1. Verifica la partita IVA
Chiedi all’azienda la partita IVA (11 cifre per le imprese italiane). Puoi controllarla con il servizio gratuito di verifica delle partite IVA sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che indica se il numero è attivo e a chi è intestato. Per le aziende di altri Paesi dell’Unione europea c’è il sistema VIES della Commissione europea.
2. Leggi la visura camerale
La visura camerale è il documento ufficiale del Registro delle imprese: riporta ragione sociale, sede, attività, data di costituzione, amministratori e stato dell’impresa. Si richiede online su registroimprese.it con un piccolo costo.
| Cosa guardare | Perché |
|---|---|
| Stato attivo | Un’impresa cessata o in liquidazione non assume |
| Attività dichiarata | Deve essere coerente con il lavoro offerto |
| Data di costituzione | Un’impresa nata da poche settimane che assume in massa merita prudenza |
| Sede | Confrontala con l’indirizzo indicato nell’offerta |
3. Controlla sito ed email
- Dominio email: le aziende scrivono da indirizzi con il proprio dominio, non da caselle gratuite.
- Domini simili: attenzione a lettere aggiunte o scambiate rispetto al nome di un marchio noto.
- Sito: deve riportare partita IVA, sede e contatti; un sito senza questi dati è un segnale negativo.
- Pagina “Lavora con noi”: l’offerta dovrebbe comparire anche lì.
4. Cerca recensioni e segnalazioni
Cerca il nome dell’azienda insieme a parole come “truffa”, “opinioni” o “recensioni”, e controlla i profili aziendali su LinkedIn: dipendenti reali, storia dei post, coerenza con il sito. Ricorda che le recensioni si possono falsificare: contano di più i dati ufficiali dei primi due controlli.
Consiglio: un’azienda seria non si offende se chiedi partita IVA e sede. Se la domanda provoca fretta, scuse o silenzio, hai già la tua risposta.
Per una valutazione completa dell’offerta usa la checklist in 12 controlli.
Se l’offerta arriva da un’agenzia per il lavoro
Le agenzie per il lavoro che fanno selezione e somministrazione devono essere autorizzate dal Ministero del Lavoro e iscritte all’apposito albo, che puoi consultare online. Un’agenzia autorizzata non chiede compensi ai candidati: se ti chiedono una quota per “inserirti” in una selezione, non è un’agenzia regolare. Controlla anche che il nome dell’agenzia nell’email coincida con quello iscritto all’albo e con il suo sito ufficiale.
Domande frequenti
Quanto costa una visura camerale?
La visura ordinaria si richiede online su registroimprese.it con un piccolo costo. Per un primo controllo puoi usare anche la verifica gratuita della partita IVA dell’Agenzia delle Entrate.
Come verifico un’azienda estera?
Per le aziende dell’Unione europea usa il sistema VIES della Commissione europea per controllare il numero di partita IVA; per le altre cerca i registri delle imprese del Paese e il sito ufficiale.
Una partita IVA valida garantisce che l’offerta sia vera?
No: i truffatori possono usare i dati di aziende reali. Verifica anche che email, sito e offerta siano coerenti con l’azienda e che l’annuncio compaia sui suoi canali ufficiali.
Cosa faccio se l’azienda rifiuta di darmi la partita IVA?
Considera l’offerta non affidabile. Un’impresa regolare deve indicare la partita IVA su sito e documenti e non ha motivo di nasconderla a un candidato.
Le recensioni online sono affidabili?
Solo in parte, perché si possono falsificare in entrambe le direzioni. Usale come indizio, dando più peso ai dati ufficiali del Registro delle imprese.
Approfondisci: le regole del lavoro a domicilio e le truffe più comuni sono nella guida al lavoro a domicilio.



